
Filippo Sorcinelli Organ #7 ExP
Organo e campane per un neonato. Al termine di una messa funebre dedicata a un neonato, la chiesa vive un istante di sospensione assoluta. L’aria conserva il calore dei corpi raccolti, il silenzio si distende tra le navate con una densità quasi palpabile. Poi l’organo avvia un canto misurato, grave e limpido insieme, un tessuto sonoro che accoglie il dolore e lo orienta verso una forma più alta. La musica si solleva con lentezza, sostengono l’assemblea, conferiscono al saluto una solennità composta. Tutto assume una dignità che ordina l’emozione e la conduce verso una dimensione più ampia. In quel momento le campane si uniscono al suono interno dell’organo e ne ampliano l’emozione oltre le mura. Il bronzo risuona nell’aria della città, diffonde l’annuncio di una perdita e insieme di una speranza, mescola la vita urbana con il respiro del rito. L’edificio sacro si trasforma in cassa di risonanza di una commozione collettiva. La vibrazione attraversa la pietra, si propaga lungo le strade, sale verso il cielo con un’onda sonora che unisce terra e altezza in un paesaggio acustico nel quale il dolore trova una forma armonica. Il dolore si trasforma in preghiera e la fragilità si apre alla trascendenza. Il profumo conserva l’eco della morbidezza, il suono trattiene la commozione e la trasfigura in una scia sospesa tra terra ed eternità, dove memoria, musica e luce si accordano in un unico movimento di elevazione.
EVOLUZIONE ARMONICA
Soggetto: Muschio di quercia
Contro Soggetto: Fumences, Mirra
Coda: Polvere, Latte di cocco